Crea sito

Il sito archeologico di Pompei, «un’eredità pesante»

Pompei, conosciamo meglio il sito archeologico più importante d’Italia.

L’intervista a Francesca Corradi (Sistema Museale di Pisa).

«Pompei ha origini antiche quanto quelle di Roma – spiega – Iniziano a sorgere i primi insediamenti alle pendici meridionali del Vesuvio verso la fine del secondo millennio a.C. La posizione del sito era considerata di alto valore strategico: anzitutto la vicinanza del mare era fondamentale per i commerci, e l’attività preistorica del vulcano aveva reso le sue terre fertili. Inoltre rappresentava un passaggio obbligato tra nord e sud della penisola: infatti numerose erano le attività di scambio fra le popolazioni etrusche e le genti greche della regione. Solo qualche secolo dopo avvenne la vera trasformazione dell’antica città, con la costruzione del tempio di Apollo, ma il vero cambiamento fu quando Roma, sotto la dittatura di Silla, conquistò Pompei che si abbellì con la costruzione di edifici sia pubblici che privati. Nel 62 d.C. un disastroso sisma colpì la città e i danni furono consistenti. In seguito, mentre si provvedeva ai restauri, nel 79 d.C il Vesuvio eruttò e la città restò sommersa da cenere e lapilli.»

Di Daniele Florio from Rome, ITALY – Ancient Bar, Pompei, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2930141

Una realtà importante già in epoca pre-romana che si sviluppa ulteriormente sotto l’intensificarsi dei commerci e l’ingrandirsi dell’Impero. «Pompei è importante da ogni punto di vista: per le popolazioni che vi si sono insediate, per l’architettura delle sue strutture, per la separazione fra edifici pubblici e privati, per la concezione e le tipologie delle case, come la Casa del Fauno, chiamata così per il ritrovamento della statua in bronzo raffigurante la divinità romana; quindi anche per le sue opere artistiche e  per gli elementi architettonici: infatti si possono trovare colonne in stile ionico e capitelli in stile dorico a seconda del tempo in cui furono costruiti, per gli affreschi che rappresentano le condizioni e le usanze del tempo, per i templi, per la necropoli e per gli schemi urbanistici. Pertanto, con quello che è stato riportato alla luce dagli scavi archeologici possiamo ricostruire come si svolgeva la vita più di duemila anni fa, le sue evoluzioni e la storia.»

Intervista di Martina Corradi (Omnibus 10)

 

Views All Time
Views All Time
173
Views Today
Views Today
1