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I colori: messaggi e significati “nascosti”

Uno studio appassionato sui colori e i loro  aspetti emotivi e psicologici.

Con la luce sono apparsi i primi colori; sempre più numerosi e diversi. Ci circondano sempre, tranne quando il buio non lo permetta; per vivere hanno bisogno della luce che consenta loro di raggiungerci, guardarci e farsi guardare.  Sì, perché il colore è un’onda elettromagnetica, più o meno lunga, più o meno forte, che attraverso i nostri occhi “entra” dentro di noi. Ma ormai, come per tutto ciò che è usuale, non ci facciamo più caso e dimentichiamo che, quando una cosa ci piace, o non ci piace, è anche in virtù del colore che la dipinge. Ogni colore ci invia un messaggio, sempre con un significato specifico; quando poi  diventa opera d’arte, è un’esperienza della nostra sensibilità che ci arricchisce.

Così il rosso, uno dei colori più antichi, rappresenta la vita, la forza, l’aggressività, l’eccitazione:  “l’amore, il sangue, il furore”. Ma è anche il colore del divieto, dell’urgenza  (semaforo, cartelli, bollino rosso, cartellino rosso). Il verde, quasi un suo contrario, permette, acconsente, dà pace e riposo, rilassa. E poi il giallo, colore della luce, del sole, della primavera e dell’estate, dei girasoli che sembrano gridare al sole; piace molto ai bambini per la gaiezza che trasmette. Quando si unisce al rosso dà vita all’arancione, colore vivace e pieno di vita. Passando ai colori  detti “freddi”, contrariamente ai tre precedenti detti “caldi”, troviamo, oltre al verde, il blu, l’azzurro, il viola. Colore opposto al rosso, il blu si veste di un abito tutto spirituale e poetico: è’ il colore dell’infinito, del cielo e del mare, dei sogni e dei sognatori che amano sperdersi tra le nuvole, a danzare con i vento del cielo. Colore preferito nei paesi occidentali,  nella  bandiera dell’Europa. significa  pace, libertà, giustizia e, il suo azzurro, è il cielo che copre tutte le nazioni. Quando poi la spiritualità del blu si sposa con la passione del rosso, nasce il viola che, per le sue diverse tonalità si è meritato il nome di “funambolo dei colori”. Il marrone è forse il colore  più diffuso in natura: riveste la terra, gli animali; e ci dà una sensazione di riposo, di comodità, di calore.

E poi il bianco e il NERO. Il nero è all’origine dell’universo “ l’infinito, il nulla, l’inesistente, il buio…” .Non colore, che in assoluto non accetta altri colori, nega ogni emozione per cui, in alcuni paesi, è chiamato a rappresentare il colore dell’assenza, di ciò che non è, del lutto. Il bianco invece è l’inizio di ogni cosa: …”e sia la luce, e la luce fu…” Rappresentando così l’alba, ciò che comincia, è il colore del battesimo, della comunione; un tempo del vestito delle spose all’altare. Significa ciò che è incontaminato, candido, immacolato; guarda in avanti, come una pagina bianca tutta da riempire. Privo di ogni emozione, è nella bandiera bianca, chiamato a rappresentare l’assenza di ogni aggressività, di resa.

Curiosità

Il termine sviolinare deriva, non dal violino, ma dalla seduzione del profumo e del colore della  violetta.

La pecora nera ha questo nome perché a tingersi creava difficoltà e maggior lavoro.

Il termine “bianco”, nella sua mancanza di colori, individua l’assenza: notte in bianco, andare in bianco, dieta in bianco, assegno in bianco, dare carta bianca…

di Giorgio Galletta (Omnibus 10, febbraio 2014)

 

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