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Benvenuti in Vietnam!

Il Vietnam è una striscia di terra lunga e  stretta che si estende lungo l’estremità orientale della penisola indocinese.

Ponte Coperto giapponese a Hoi An

Se vi state chiedendo perché una persona dovrebbe visitare il Vietnam, sappiate che le risposte sono molteplici… la natura, i siti archeologici, i monumenti, la cordialità delle persone e, per ultima ma non per importanza, la cucina, fresca e saporita: addirittura veri e propri tour gastronomici sono all’ordine del giorno… ma non nel nostro caso…

Iniziamo il viaggio… la prima tappa che abbiamo effettuato è stata la città di Hanoi. Appena usciti dall’aeroporto abbiamo capito quanto fosse caotica… scooter sfreccianti da ogni dove, incroci stradali intasati, piccole strade colorate dalle tende e banchetti di venditori ambulanti, negozi aperti con merce accatasta e, tra odori e rumori, a pochi metri l’una dall’altra, si può trovare banchetti improvvisati, con donne che cucinano tra pentole e fornelli. Ma questo, per loro, è la “normalità”.

Retaggio della colonizzazione francese, Hanoi si presenta come una cittadina europea di inizio ‘900. Nonostante i suoi lunghi viali e meravigliosi parchi, troviamo richiami di edifici asiatici, rimasti indenni dai bombardamenti.

Situato vicino al quartiere vecchio di Hanoi, è possibile visitare il “Tempio della letteratura” dedicato a Confucio, un complesso risalente circa al 1070. Un altro monumento da visitare è il “Mausoleo di Ho Chi Minh” dedicato, appunto, al leader vietnamita. Ma se cercate un po’ di relax in questa città dominata dal caos, la cosa migliore è una passeggiata lungo il lago di Hoan Kiem. La sera la sua passeggiata è illuminata da piccole luci, ed è rilassante fermarsi su una panchina ad ammirare illuminati la “Thap Rua”, la torre che si trova all’interno del lago, e il ponte in legno rosso chiamato “Huc”,  dal quale è possibile accedere a una pagoda.

baia di Halong

Rimanendo come base ad Hanoi, è possibile effettuare un’escursione nella baia di Halong, se non avete problemi di tempo è consigliabile una crociera a bordo di un’imbarcazione tipica, per godere della navigazione tra le isole carsiche della baia. Scendendo verso sud, la suggestiva capitale degli imperatori rievoca i fasti del Vietnam imperiale della città di Huè. Attraversando il “fiume dei profumi” è possibile visitare l’interno della cittadella. Racchiusi all’interno delle sue imponenti fortificazioni, si trovano palazzi imperiali e sale dei mandarini risalenti all’inizio dell’800. La città che più attrae è senz’altro Hoi An, per la sua tranquilla atmosfera. Hoi an è posizionata sul fiume e in passato era un porto importante. Questa cittadina, in confronto alle altre visitate, è priva di traffico! Il ritorno del turismo in questa piccola parte della terra vietnamita ha portato a far risplendere vecchie case dei mercanti giapponesi, i templi cinesi e i vecchi magazzini del tè. Il simbolo di Hoi an è un bellissimo e piccolo ponte coperto giapponese.

Gli accessi del ponte sono sorvegliati da alcune statue, due scimmie da una parte e dall’altra due cani. Si racconta che la loro presenza sia dovuta al fatto che molti imperatori giapponesi nacquero negli anni del cane e della scimmia; da altri racconti, invece, sembra che il ponte iniziò ad essere costruito nell’anno della scimmia e terminato in quello del cane. Da Hoi An è possibile raggiungere il più grande sito archeologico del Vietnam, che si chiama “My Son”. Oggi fa parte del patrimonio dell’umanità. “My Son” è probabilmente il complesso di templi induisti più importante al mondo. È stato costruito nel corso di dieci secoli, tra il IV e il XIV secolo, e per questo presenta diversi stili architettonici, anche se i templi sono interamente costruiti in mattoni con colonne in pietra e bassorilievi. Anche questo complesso merita assolutamente una visita. Buon viaggio a tutti!!

Martina Corradi (Omnibus 19, febbraio 2017)

 

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